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Agevolazioni Fiscali

Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico
La legge di stabilità 2015 ha prorogato la detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.
In questa pagina esamineremo rapidamente:

- le tipologie di interventi ammessi e
- le procedure corrette per poter usufruire delle detrazioni (ad esempio l’obbligo di effettuare i pagamenti con bonifico bancario per coloro che non sono titolari di Partita IVA)

Di cosa si tratta?

L’agevolazione fiscale per il risparmio energetico consiste in detrazioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’IRES (Imposta sul reddito delle società) ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica di edifici esistenti.
Condizione indispensabile per fruire della detrazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali (per l’attività d’impresa o professionale). Non sono agevolabili, quindi, le spese effettuate in corso di costruzione dell’immobile.

Chi ne può usufruire?

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento.
In particolare, sono ammessi all’agevolazione:
- le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni
- i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali)
- le associazioni tra professionisti
- gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
Tra le persone fisiche possono fruire dell’agevolazione anche:
- i titolari di un diritto reale sull’immobile
- i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali
- gli inquilini
- coloro che hanno l’immobile in comodato.
Quali sono gli interventi interessati e qual è l’importo massimo interessato dalla detrazione?


TIPO DI INTERVENTO

ESEMPIO INTERVENTO

DETRAZIONE MASSIMA

 

Riqualificazione energetica di edifici esistenti

 

Qualsiasi intervento che consenta di incidere sulla prestazione energetica dell’immobile

 

100.000 €

 

Su involucro di edifici o parti di edifici esistenti

 

Strutture opache orizzontali (coperture, pavimenti), verticali (pareti esterne), finestre comprensive di infissi, portoni o accessori quali scuri che delimitano volumi riscaldati

 

60.000 €

 

Installazione di pannelli solari

 

Pannelli solari ad acqua calda, pannelli termodinamici a concentrazione solare

 

60.000 €

 

Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale

 

Sostituzione impianti esistenti con caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza, impianti geotermici a bassa entalpia. Sostituzione impianti scaldacqua tradizionali con sistemi scaldacqua a pompa di calore.

 

30.000 €

Che percentuale dell’importo speso posso detrarre?


TIPOLOGIA DI IMMOBILE INTERESSATO

DATA INTEREVENTO DI RIQUALIFICAZIONE

PERCENTUALE DETRAZIONE

Singole unità immobiliari

 

Fino al 31.12.2015

65%

 

Dal 01.01.2016

Stop alla detrazione fiscale del 65%, ma resta comunque la possibilità di beneficiare del 36% come da articolo 16-bis Tuir

Parti comuni o tutte unità del condominio

 

Fino al 31.12.2015

65%

 

Dal 01.01.2016


Stop alla detrazione fiscale del 65%, ma resta comunque la possibilità di beneficiare del 36% come da articolo 16-bis Tuir

Per beneficiare dell’agevolazione fiscale è necessario acquisire i seguenti documenti:
- asseverazione: questo  documento deve essere redatto da un tecnico abilitato e serve a dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti per usufruire delle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico
- attestato di certificazione (o qualificazione) energetica ove richiesto. La certificazione non è richiesta per la sostituzione di finestre in singole unità immobiliari, per l’installazione di pannelli solari e per gli interventi riguardanti la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale
- la scheda informativa relativa agli interventi realizzati e contenente: i dati identificativi del soggetto che ha sostenuto le spese e dell’edificio su cui i lavori sono stati eseguiti, la tipologia di intervento eseguito e il risparmio di energia che ne è conseguito, nonché il relativo costo, specificando l’importo per le spese professionali e quello utilizzato per il calcolo della detrazione
L’asseverazione, l’attestato di certificazione/qualificazione energetica e la scheda informativa devono essere rilasciati da tecnici abilitati alla progettazione di edifici e impianti nell’ambito delle competenze ad essi attribuite dalla legislazione vigente, iscritti ai rispettivi ordini e collegi professionali. Tutti i documenti sopraindicati possono essere redatti anche da un unico tecnico abilitato.
Entro 90 giorni dalla fine dei lavori occorre trasmettere all’Enea in via telematica attraverso il sito internet dell’Enea www.acs.enea.it:
1. copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica (se richiesto)
2. la scheda informativa, relativa agli interventi realizzati.
Come fare i pagamenti?
Le modalità per effettuare i pagamenti variano a seconda che il soggetto sia titolare o meno di reddito d’impresa. In particolare è previsto che:
- i contribuenti non titolari di reddito di impresa devono effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale
- i contribuenti titolari di reddito di impresa sono invece esonerati dall’obbligo di pagamento mediante bonifico bancario o postale. In tal caso, la prova delle spese può essere costituita da altra idonea documentazione.
Nel modello di versamento con bonifico bancario o postale vanno indicati:
- la causale del versamento
- il codice fiscale del beneficiario della detrazione
- il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico (ditta o professionista che ha effettuato i lavori).
La ritenuta sui bonifici
Al momento del pagamento del bonifico effettuato dal contribuente che intende avvalersi della detrazione, le banche e le Poste Italiane Spa devono operare una ritenuta a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa che effettua i lavori. Con l’entrata in vigore del decreto legge n. 98/2011, la ritenuta è pari al 4%.
La base di calcolo su cui operare la ritenuta è l’importo del bonifico diminuito dell’Iva.
Con la circolare n. 40 del 28 luglio 2010 l’Agenzia delle Entrate ha fornito le istruzioni operative sull’applicazione della ritenuta.
Cosa devo conservare?

- certificato di asseverazione
- ricevuta di trasmissione dei documenti
- fatture o ricevute fiscali
- ricevuta del bonifico
- Nel caso in cui gli interventi siano stati effettuati su parti comuni di edifici devono essere conservate ed eventualmente esibite anche la copia della delibera assembleare e quella della tabella millesimale di ripartizione delle spese.
- Se i lavori sono effettuati dal detentore dell’immobile, deve essere conservata ed esibita la dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario.